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Pubblicazioni
QUADERNI DELLA FONDAZIONE DALMINE
La collana di monografie presenta studi sui temi legati alla storia e alla cultura industriale
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Dalmine dall'Archivio fotografico
Realizzato per i 100 anni della costituzione della società che ha dato origine alla odierna TenarisDalmine, il volume offre un duplice percorso fra le immagini storiche conservate nell'Archivio. Il fotografo Maurizio Buscarino propone una lettura che parte dall'uomo al lavoro e dai mezzi e luoghi della produzione per giungere agli oggetti e alla loro presenza nel paesaggio. Un itinerario fra rappresentazione, autorappresentazione e storia dell'impresa che procede fino alle soglie degli anni Settanta, accennando alle trasformazioni del contesto sociale e storico lungo il Novecento. Lo storico dei media Peppino Ortoleva, partendo da una riflessione più generale sulla fotografia, i suoi linguaggi e i meccanismi soggettivi di interazione, richiama l'attenzione sul "senso del tempo" espresso dalle immagini presentate nel volume e propone un'analisi che va oltre il contenuto di informazione o storico del documento per evidenziarne il valore aggiunto in termini di intenti comunicativi, rappresentativi, figurativi, estetici, simbolici.
Contributi di: Maurizio Buscarino, Peppino Ortoleva
anno di edizione 2006
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Dalmine 1906-2006. Un secolo d'industria
Realizzato per i 100 anni della costituzione della società che ha dato origine alla odierna TenarisDalmine, il volume ripercorre in un'opera collettanea di business history la storia della Dalmine dal 1906: la nascita per iniziativa di un'impresa tedesca, le trasformazioni vissute lungo gli anni Venti, l'approdo all'Iri e alla siderurgia a controllo statale dagli anni Trenta, la privatizzazione degli anni Novanta e l'ingresso in un gruppo globale. Vicende proprietarie, scelte strategiche e risultati di bilancio; caratteri, impieghi e diversificazioni del prodotto in funzione del mercato; peculiarità e trasformazioni dei processi e implicazioni sull'organizzazione del lavoro; dinamiche delle relazioni industriali; tratti distintivi delle culture della produzione e dei gruppi dirigenti; temi e aspetti della comunicazione interna. Una storia che attraversa un secolo di siderurgia italiana fatto di grandi mutamenti di tendenze, scenari e assetti, e che rappresenta un peculiare punto di vista sulle tappe di trasformazione di un settore fondamentale nel processo di industrializzazione italiano.
Curatore: Franco Amatori, Stefania Licini
Contributi di: Franco Amatori, Stefania Licini, Francesco Giavazzi, Gianluigi Della Valentina, Claudia Rossi, Ruggero Ranieri, Giorgio Pedrocco, Ferruccio Ricciardi, Silvia A. Conca Messina, Cinzia Martignone, Andrea Colli, Angelo Bendotti, Carolina Lussana, Eugenia Valtulina
anno di edizione 2006
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Techint 1945-1980. Origini e sviluppo di un'impresa internazionale
Attraverso una ricognizione fra principali ambiti d'azione della società - dagli oleodotti e sistemi di trasporto, alla petrolchimica, all'ingegneria e costruzioni, all'impiantistica siderurgica, ai nuovi settori delineatisi dalla metà degli anni Settanta - il volume ripercorre la storia della Techint italiana, caratterizzata da un forte legame con il gruppo multinazionale di cui essa è dapprima origine e matrice, e poi parte integrante. La ricerca, che si è avvalsa di documentazione aziendale, individua alcuni spunti di riflessione sui caratteri originari, sui valori, sulle culture tecnico-manageriali che, dagli anni delle origini della Techint, si sono tramandati sino a quelli più recenti, proseguendo un filone di ricerca, inaugurato nel 1999 con il primo volume della collana, incentrato sulla storia del gruppo Techint e del suo fondatore, Agostino Rocca.
Accompagna il volume una selezione di testimonianze, memorie, interviste che raccoglie le voci, le impressioni e i ricordi di chi ha partecipato in prima persona alla storia della società.
Curatore: Carolina Lussana
Contributi di: Franco Amatori, Carolina Lussana e Manuel Tonolini
Appendici a cura di Stefano Capelli
anno di edizione 2005
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Dalmine dall'impresa alla città. Committenza industriale e architettura
Industria, committenza, architettura, città, territorio, sono le parole chiave intorno alle quali si è sviluppata la ricostruzione della vicenda di Dalmine, vera e propria company town, nata nei primi anni del secolo e sviluppatasi per iniziativa dell'impresa fra gli anni Venti e Quaranta. Lo studio ha incrociato il punto di vista della storia con quello dell'architettura e ha messo in luce le origini e le prime trasformazioni di una città, concepita per iniziativa di un'industria, e sorta per opera di mediazione formale di un architetto: Giovanni Greppi
Curatore: Carolina Lussana
Contributi di: Giovanni Luigi Fontana, Carolina Lussana e Manuel Tonolini, Attilio Pizzigoni, Barbara Cattaneo, Lucia Caroli, Filippo De Pieri
Appendici a cura di: Stefano Capelli, Stefania Soma
anno di edizione 2003
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La committenza industriale e le 'arti'. Il 'Premio Dalmine' di pittura
Primo di una serie di studi dedicati al rapporto
fra industria e arti visuali, il volume ricostruisce la storia del Premio Dalmine di pittura, promosso dalla società durante gli anni Cinquanta. Una vicenda di respiro regionale, ma parte integrante di quel sistema dei premi d'arte (di cui molti promossi anche da grandi imprese italiane) assai vivace nell'Italia della Ricostruzione. La storia del Premio Dalmine offre lo spunto per una riflessione più ampia su forme, modalità e caratteri dell'impegno del mondo dell'industria a sostegno all'arte
Curatore: Carolina Lussana e Maria Cristina Rodeschini Galati
Contributi di: Michela Bondardo, Carolina Lussana, Maria Cristina Rodeschini Galati
Appendici a cura di: Barbara Cattaneo, Stefano Capelli, Laura Calosci
anno di edizione 2001
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1946: la prima frontiera. Dalla corrispondenza argentina di Agostino Rocca
Il volume presenta una selezione della corrispondenza che Agostino Rocca, ex manager della siderurgia di Stato, vice presidente ed amministratore delegato della Dalmine lungo gli anni Trenta e Quaranta, intrattiene con famigliari e collaboratori dal 1946 allorquando, dopo aver costituito la Techint, si trasferisce definitivamente in Argentina per avviare la propria vicenda di imprenditore alla guida di un gruppo destinato ben presto ad una espansione multinazionale e polisettoriale. Le lettere e i promemoria inviati dal paese latinoamericano alla famiglia e agli uffici milanesi della Techint, non solo descrivono luoghi e stili di vita del tutto nuovi agli occhi dell'osservatore, restituendo l'entusiasmo per la ricchezza delle risorse naturali, gli spazi sconfinati e le prospettive di azione, ma offrono anche puntuali descrizioni dei contatti stabiliti con gli ambienti finanziari e industriali locali e della fitta rete di relazioni professionali che costituiscono la base di partenza per il rapido sviluppo delle attività di Techint
Autore: Carolina Lussana
anno di edizione 1999
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